Cara biblioteca, ti amo…

love-letters

Si sa… le biblioteche, e le istituzioni culturali in genere, sono in pericolo. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Ma ogni tanto spunta qualche bella iniziativa che vorrebbe sensibilizzare sulla loro importanza e sulla necessità che esse non chiudano.

E’ il caso della Scozia, che, in occasione del Book Week Scotland, che si terrà nei prossimi giorni, ha scelto di lanciare una campagna chiedendo ai lettori di inviare lettere d’amore alla loro biblioteca preferita, dove queste verranno esposte. Hanno aderito all’originale iniziativa anche molti importanti scrittori, le cui lettere saranno pubblicate sul The Guardian.

Oltre al ruolo essenziale dell’accesso generalizzato alla cultura, quale significato hanno per noi le “nostre” biblioteche? Quali ricordi personali fluiscono da esse? Quali cambiamenti hanno apportato nella nostra vita? Le biblioteche hanno un ruolo speciale nella nostra comunità?

Molte altre domande potrebbero nascere, e altrettante, differenti, risposte ne potrebbero scaturire, legate al vissuto di ognuno.

Scopriremmo anche come le nostre storie e quelle racchiuse nei libri, a volte si intreccino indissolubilmente. Questi i bibliotecari lo sanno bene: ogni libro che ritorna e che viene riposto nello scaffale è ogni volta un po’ più “pesante”, più vecchio, più logoro.

Ogni biblioteca è la nostra memoria, la memoria della nostra comunità e dell’umanità intera. “Senza le biblioteche non abbiamo né passato né futuro”, nelle parole di Ray Bradbury.

E se lanciassimo questa campagna anche in Italia? Chissà se i nostri politici si farebbero commuovere…!