Le biblioteche cambiano la vita – Libraries change lives

“Ci sono oltre 65.000 biblioteche nell’Unione Europea. Solo il 23 % degli Europei visita le biblioteche pubbliche almeno una volta all’anno”. Se solo riuscissimo a far salire questa percentuale… di quali incalcolabili vantaggi potrebbe godere l’intera società!! In tutti i sensi, e da infiniti punti di vista. Pensateci bene…

La conoscenza, la socialità, l’inclusione, l’alfabetizzazione, la condivisione: l’accesso indifferenziato, e gratuito, a questi benefici, è lo scopo primario di ogni biblioteca pubblica.

Esplicativo a questo proposito è un nuovo video, pubblicato il 10 dicembre 2014 da Public Libraries 2020 (iniziativa di cui più sotto parleremo), che mostra come le biblioteche pubbliche, in Europa, rafforzino le comunità e aiutino le persone: “Libraries change lives. Varrebbe la pena diffondere il video e condividerlo il più possibile.

Le biblioteche, come si dice nel video, sono luoghi nei quali si combatte la disoccupazione, l’analfabetismo, l’analfabetismo digitale e la solitudine. Luoghi di cui non possiamo fare a meno perché inevitabilmente, impercettibilmente, hanno il potere di cambiare la nostra vita.

Interessantissimo e ricco di risorse è il sito del programma europeo Public Libraries 2020, finanziato dalla Reading & Writing Foundation. Il programma ha lo scopo di diffondere e incoraggiare l’alfabetizzazione e l’apprendimento permanente (lifelong learning), per una società sana e sostenibile, basata sulle pari opportunità e sullo sviluppo del proprio talento. La sezione più notevole del sito riguarda i grants, ovvero le opportunità di finanziamento per le biblioteche pubbliche di tutta Europa. I termini di presentazione per le proposte di progetto si estendono a tutto il 2015.

Public Libraries 2020

Perché, quindi, non dare un’opportunità alle nostre biblioteche? Dato che sorprendentemente, almeno per una volta, viene evidenziata, e incoraggiata economicamente, la loro importanza culturale e sociale?

Ma ci aspettiamo, come al solito, una maggiore attenzione, magari anche a livello nazionale, se non è chiedere troppo al nostro governo!

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