Cara biblioteca, ti amo…

love-letters

Si sa… le biblioteche, e le istituzioni culturali in genere, sono in pericolo. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Ma ogni tanto spunta qualche bella iniziativa che vorrebbe sensibilizzare sulla loro importanza e sulla necessità che esse non chiudano.

E’ il caso della Scozia, che, in occasione del Book Week Scotland, che si terrà nei prossimi giorni, ha scelto di lanciare una campagna chiedendo ai lettori di inviare lettere d’amore alla loro biblioteca preferita, dove queste verranno esposte. Hanno aderito all’originale iniziativa anche molti importanti scrittori, le cui lettere saranno pubblicate sul The Guardian.

Oltre al ruolo essenziale dell’accesso generalizzato alla cultura, quale significato hanno per noi le “nostre” biblioteche? Quali ricordi personali fluiscono da esse? Quali cambiamenti hanno apportato nella nostra vita? Le biblioteche hanno un ruolo speciale nella nostra comunità?

Molte altre domande potrebbero nascere, e altrettante, differenti, risposte ne potrebbero scaturire, legate al vissuto di ognuno.

Scopriremmo anche come le nostre storie e quelle racchiuse nei libri, a volte si intreccino indissolubilmente. Questi i bibliotecari lo sanno bene: ogni libro che ritorna e che viene riposto nello scaffale è ogni volta un po’ più “pesante”, più vecchio, più logoro.

Ogni biblioteca è la nostra memoria, la memoria della nostra comunità e dell’umanità intera. “Senza le biblioteche non abbiamo né passato né futuro”, nelle parole di Ray Bradbury.

E se lanciassimo questa campagna anche in Italia? Chissà se i nostri politici si farebbero commuovere…!

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7 tesori librari nascosti d’Italia

Nascosti….ma non troppo!!

 Vi ringraziamo innanzitutto per aver condiviso in tantissimi il nostro ultimo post sulle “10 biblioteche italiane da vedere prima di morire”. Come promesso ne proponiamo un altro, costruito per la maggior parte grazie alle segnalazioni pervenuteci.

Questa volta vogliamo concentrarci sulle biblioteche più sconosciute, ma altrettanto splendide per il loro valore storico-artistico, e certamente non meno ricche di tesori librari e documentari.

L’estero avrà ancora più motivi per invidiarci. Trasmettiamo loro il meglio di questa nostra Italia, non, come quotidianamente avviene, il peggio. Alimentiamo d’altro canto anche la consapevolezza degli italiani di possedere un patrimonio culturale senza eguali, che deve essere tutelato e valorizzato. E, come un mio caro prof. affermava, durante le lezioni di estetica e storia dell’arte, questo patrimonio deve essere visto per essere conosciuto (e riconosciuto, aggiungerei io, perché la contemplazione delle nostre radici non è altro che un riconoscersi), e conosciuto per essere amato.

Quindi scusateci per l’ennesima lista! E’ per un buon, anzi buonissimo fine!

Definita “biblioteca civica del centro storico” di Venezia, essa svolge un ruolo rilevante per la città, mettendo a disposizione del pubblico oltre 350.000 volumi, sia antichi che moderni. E’ aperta anche il sabato e la domenica; dal martedì al sabato fino a mezzanotte!

Definita “biblioteca civica del centro storico” di Venezia, essa svolge un ruolo rilevante per la città, mettendo a disposizione del pubblico oltre 350.000 volumi, sia antichi che moderni. E’ aperta anche il sabato e la domenica; dal martedì al sabato fino a mezzanotte!

Il cuore del complesso bibliotecario della Fondazione è la Nuova Manica Lunga, antico dormitorio dei padri benedettini. Il patrimonio librario e documentario è notevole: oltre 150.000 volumi sono dedicati alla storia dell’arte; la collezione di incunaboli e di libri illustrati del Rinascimento è tra le più ricche e complete del genere esistenti.

Il cuore del complesso bibliotecario della Fondazione è la Nuova Manica Lunga, antico dormitorio dei padri benedettini. Il patrimonio librario e documentario è notevole: oltre 150.000 volumi sono dedicati alla storia dell’arte; la collezione di incunaboli e di libri illustrati del Rinascimento è tra le più ricche e complete del genere esistenti.

La biblioteca prende il nome dal suo donatore, il card. Antonelli. La prima sistemazione della dotazione libraria e documentaria avvenne nel 1825, incrementandosi da allora grazie a costanti donazioni da parte di famiglie e ordini religiosi. La prestigiosa sede attuale, dal 1998, è il Foro Annonario.

La biblioteca prende il nome dal suo donatore, il card. Antonelli. La prima sistemazione della dotazione libraria e documentaria avvenne nel 1825, incrementandosi da allora grazie a costanti donazioni da parte di famiglie e ordini religiosi. La prestigiosa sede attuale, dal 1998, è il Foro Annonario.

Aperta nel 1768 grazie al lascito del card. Furietti, è una delle più ricche e frequentate biblioteche storiche italiane di conservazione, con quasi 700.000 volumi, più di 9.000 manoscritti, 1.200 incunaboli e 12.000 cinquecentine.

Aperta nel 1768 grazie al lascito del card. Furietti, è una delle più ricche e frequentate biblioteche storiche italiane di conservazione, con quasi 700.000 volumi, più di 9.000 manoscritti, 1.200 incunaboli e 12.000 cinquecentine.

E’ una delle poche biblioteche conventuali aperte al pubblico. Si trova nel complesso del convento di S.Maria al Carrobiolo, edificato nel XIII sec. dagli Umiliati, passato poi alla Congregazione dei Barnabiti nel 1571. Contiene circa 30.000 volumi, editi dal XV sec. ai giorni nostri.

E’ una delle poche biblioteche conventuali aperte al pubblico. Si trova nel complesso del convento di S.Maria al Carrobiolo, edificato nel XIII sec. dagli Umiliati, passato poi alla Congregazione dei Barnabiti nel 1571. Contiene circa 30.000 volumi, editi dal XV sec. ai giorni nostri.

La Sala fu trasformata in biblioteca nel 1688 per volontà del card. Decio Azzolino J., per ospitare migliaia di volumi donati alla città dal medico di Cristina di Svezia, Romolo Spezioli. Il patrimonio librario antico è quindi conosciuto anche a livello internazionale per le pregevolissime edizioni di opere mediche.

La Sala fu trasformata in biblioteca nel 1688 per volontà del card. Decio Azzolino J., per ospitare migliaia di volumi donati alla città dal medico di Cristina di Svezia, Romolo Spezioli. Il patrimonio librario antico è quindi conosciuto anche a livello internazionale per le pregevolissime edizioni di opere mediche.

La biblioteca ha sede nell’Abbazia camaldolese, la cui edificazione risale al 1512. Conserva circa 800.000 unità bibliografiche. Tra gli incunaboli figurano il De Oratore di Cicerone, primo incunabolo italiano, stampato a Subiaco nel 1465 da Sweynheym e Pannartz, e la Hypnerotomachia Poliphili, stampata a Venezia nel 1499 da Aldo Manuzio.

La biblioteca ha sede nell’Abbazia camaldolese, la cui edificazione risale al 1512. Conserva circa 800.000 unità bibliografiche. Tra gli incunaboli figurano il De Oratore di Cicerone, primo incunabolo italiano, stampato a Subiaco nel 1465 da Sweynheym e Pannartz, e la Hypnerotomachia Poliphili, stampata a Venezia nel 1499 da Aldo Manuzio.

Per finire…mi torna in mente la frase di un film, visto pochi giorni fa: “Un tempo alzavamo lo sguardo al cielo chiedendoci quale fosse il nostro posto nella galassia, ora lo abbassiamo preoccupati ed intrappolati nel fango e nella polvere”.

Questo per dire che sarebbe bello se tornasse il tempo del desiderio dell’infinito e della conoscenza…

This post will soon be translated into English!

Le 10 biblioteche italiane da vedere prima di morire

…. o prima che chiudano per mancanza di personale!

Beh, considerando il patrimonio che possediamo in Italia in quanto ad arte, archeologia e… beni librari, 10 può sembrare un numero tutto sommato ‘bassino’. Ma seguendo la moda, oggi a quanto sembra molto in voga, di stilare elenchi, liste o quant’altro sia disperatamente lontano dall’essere classificato ‘noioso’ perché prolisso o poco schematico, anche noi vogliamo cimentarci in questo filone (forse un po’ scontato ormai? Ma non importa, le biblioteche dovrebbero tornare “di moda” proprio inseguendo la moda!). Vi proponiamo quindi una lista di 10 biblioteche, assolutamente da vedere…almeno una volta nella vita!

Biblioteca Vaticana, Città del Vaticano

vaticanlibrary

Fondata nel 1475 da Sisto IV, è la biblioteca “personale” del papa. Conserva milioni di volumi tra cui, fiore all’occhiello, sono gli oltre 80,000 manoscritti. Da non perdere il Salone Sistino, completamente affrescato con la bizzarra storia dell’origine di ogni lettera dell’alfabeto.

Biblioteca Angelica, Roma

biblioteca angelica

E’ la più antica biblioteca di Roma, aperta nel 1604. La sala di lettura, ristrutturata alla metà del XVIII secolo dall’architetto Vanvitelli, è detta appunto “vaso vanvitelliano”, perché circondata e chiusa da alti scaffali che conservano i 100,000 volumi del Fondo Antico.

Biblioteca dei Girolamini, Napoli

girolamini

Aperta al pubblico nel 1586, è una delle più antiche biblioteche d’Italia, dopo la Capitolare di Verona e la Malatestiana di Cesena. Simbolo eclatante del degrado in cui versa il patrimonio culturale italiano, è stata recentemente oggetto di razzie di libri ad opera dello stesso Direttore, certo non un appassionato e qualificato bibliotecario.

Biblioteca Ambrosiana, Milano

Fondata dal cardinale Federico Borromeo nel 1607, non è solo una biblioteca ma è anche un’Accademia e Pinacoteca. Conserva alcuni dei più bei manoscritti di Leonardo da Vinci.

Fondata dal cardinale Federico Borromeo nel 1607, non è solo una biblioteca ma è anche un’Accademia e Pinacoteca. Conserva alcuni dei più bei manoscritti di Leonardo da Vinci.

Biblioteca Malatestiana, Cesena

E' l’unico esempio di biblioteca umanistica conventuale perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria, con tanto di libri incatenati tipici delle prime biblioteche user-friendly, come diremmo oggi, concepite dagli ordini francescani e domenicani.

E’ l’unico esempio di biblioteca umanistica conventuale perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria, con tanto di libri incatenati tipici delle prime biblioteche user-friendly, come diremmo oggi, concepite dagli ordini francescani e domenicani.

Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia

Una delle più grandi biblioteche italiane. Il consistente patrimonio librario (ad oggi 1.000.000 di volumi e migliaia di manoscritti, incunaboli e cinquecentine) è conservato in parte nel palazzo cinquecentesco della Zecca, nuova sede della biblioteca a partire dal 1905. Qui venne collocata la statua di Petrarca, primo ideatore di una biblioteca pubblica a Venezia.

Biblioteca Capitolare di Verona: rimandiamo al nostro post.

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Biblioteca Casanatense, Roma

Istituita dai padri domenicani per volere del cardinale Girolamo Casanate e aperta nel 1701. Ancora oggi conserva nelle originarie scaffalature settecentesche circa 60,000 volumi antichi.

Istituita dai padri domenicani per volere del cardinale Girolamo Casanate e aperta nel 1701. Ancora oggi conserva nelle originarie scaffalature settecentesche circa 60,000 volumi antichi.

Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze

conserva circa 11,000 manoscritti, in un edificio progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti. La biblioteca contiene inoltre una inconsueta raccolta, costituita da circa 2500 papiri.

Conserva circa 11,000 manoscritti, in un edificio progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti. La biblioteca contiene inoltre una inconsueta raccolta, costituita da circa 2500 papiri.

Biblioteca Passerini Landi, Piacenza

possiede uno dei più antichi codici purpurei del mondo, il Salterio dell’Imperatrice Angilberga, scritto nell’anno 827. Da visitare la sala antica, con scaffalature alte quasi 7 metri della fine del ‘700.

Possiede uno dei più antichi codici purpurei del mondo, il Salterio dell’Imperatrice Angilberga, scritto nell’anno 827. Da visitare la sala antica, con scaffalature alte quasi 7 metri della fine del ‘700.

AVVISO AI BOOK LOVERS! Abbiamo bisogno di voi per il prossimo post: indicateci le biblioteche più belle che avete visitato, per studio o da semplici turisti ‘secchioni’. In particolare, ci piacerebbe avere notizia di quelle un po’ sconosciute, che vorreste far conoscere anche all’estero: il post sarà infatti tradotto in inglese e varcherà i confini della nostra penisola grazie a voi, la sempre crescente comunità di Librarea-ns!