Lettere d’amore alle biblioteche/2

Ricordate il nostro post sulle lettere d’amore alle biblioteche?

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Il famoso quotidiano inglese The Guardian, prendendo le mosse dal Book Week Scotland, ha lanciato un’interessante iniziativa per celebrare il valore delle biblioteche: dopo il tributo di personaggi famosi alle proprie istituzioni preferite, anche i lettori del quotidiano sono stati invitati a lasciare un proprio pensiero, nato da esperienze memorabili e profondamente formative.

Alcune “lettere” sono realmente emozionanti, e raccontano il rapporto umano, sentimentale, che le persone instaurano con i libri, le biblioteche e i bibliotecari.

Si scrive per esempio della gioia di avere uno spazio pubblico dove “essere bombardati” dall’intero mondo della letteratura, gratuitamente:

C’è una sorta di cameratismo in biblioteca. Escludendo l’occasionale, imbronciato scolaro costretto lì per un compito, tutti sono lì per scelta e per un interesse condiviso. […] Se il cioccolato è il cibo dell’amore, una volta ho visto qualcuno dare una reale lettera d’amore a una biblioteca. Un senzatetto davanti a me in coda per la scrivania ha consegnato ai bibliotecari una barretta di cioccolato formato famiglia. – Perché sono sempre felice di essere qui – ha detto, con la mano, fisicamente, sul cuore.”

Qualcun altro considera la biblioteca come un rifugio e una fonte d’ispirazione:

Ho scritto un libro là, che è stato appena pubblicato. La biblioteca mi ha dato un posto in cui lavorare, persone da cui essere circondato, e ciò che è più importante, scaffali pieni di libri da leggere quando stavo lottando per il mio. Le biblioteche non cercano di venderti qualcosa per soldi, cercano piuttosto di vendere l’idea che imparare è meraviglioso e che leggere è meraviglioso. A volte anche senza scopo o alcun obiettivo in mente, eccetto quello di perdersi nei libri.

Altri non riescono ad immaginare la propria vita senza di essa:

Non c’è niente come l’odore della biblioteca. Quella combinazione di legno, smalto e carta rilegata. E’ un profumo che mi riporta indietro nel tempo alla mia piccola biblioteca locale nel nord-est dell’Inghilterra. […] Ero il terzo di sette figli, non avevamo libri o dizionari in casa. Tutto quello che ho imparato è stato appreso dalla lettura di un libro preso in prestito. Con un piccolo biglietto blu di cartone potevo nascondermi nella mia camera ed esplorare mondi che non avrei mai conosciuto se non fossi stato in quella biblioteca. Essa mi ha dato una direzione, portandomi ad amare la lingua, la poesia e l’apprendimento. Sono ora un insegnante in grado di trasmettere questo stesso amore a un’altra generazione.”

L’amore quindi: per le parole, per lo stesso aspetto materiale del libro, per i mondi sconosciuti che esso ci dischiude. La biblioteca come “dreamscape”. Ma anche biblioteche che si reinventano:

Lewisham phone box

Amo questa biblioteca (la Lewisham Micro Library di Londra). La cabina telefonica è stata acquistata dalla Brockley Society e trasformata in una biblioteca. E’ gestita da volontari ed è incredibilmente ben frequentata. Aperta 24 ore al giorno, completamente gratuita. Come fa a non piacere?”

Noi invece vorremmo riportare qui il piacevole ricordo di due biblioteche americane, entrambe della cittadina di Davenport, in Iowa: una è la little free library al centro di un piccolo parco; la seconda, ben diversa, è la biblioteca della St. Ambrose University:

Vi abbiamo conosciuto lo scorso dicembre, dopo ben 18 ore di viaggio!! In una città sul grande fiume Mississippi, dove sembrava non esserci niente, tutta la nostra permanenza è stata concentrata sull’Università e la sua biblioteca, anche in virtù di quello che era il motivo per cui ci trovavamo lì. Indimenticabile è stata la cortesia di bibliotecari e professori; ci ha stupito l’orario notturno della biblioteca, sempre a disposizione degli studenti; ci ha meravigliato l’estrema valorizzazione di esemplari librari che noi considereremmo di minor valore. La little free library è capitata per caso…solitaria e così umilmente funzionale…aspettava pazientemente qualcuno, son capitati solo due turisti ignari ma eccentricamente felici!”

Little free library Davenport   LibrarySt. Ambrose University Library2

St. Ambrose University Library4   St. Ambrose University Library

Altre lettere d’amore le trovate a questo link.

E se volete invece anche voi condividere le vostre esperienze, non esitate!! Non saremo il The Guardian ma che importa?

Intanto, BUONA LETTURA!!!!

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10 Christmas gifts for librarians and book lovers – 10 idee regalo per bibliotecari e amanti dei libri

So, it’s Christmas time again… All of us out there struggling to find the perfect presents for our friends. Does anyone have a librarian or a book lover as a friend? Odd as that may seem, a book is sometimes a little bit obvious as a present. So the good folks here at Librarea have collected a list of the ten most interesting and unusual bookish gifts out there, to amaze and bookify your friends even more! Have a great one…!

Ecco, è arrivato il natale… Tutti ci stiamo scervellando per trovare il regalo perfetto da fare agli amici. Qualcuno di voi ha un bibliotecario o un amante dei libri per amico? Per quanto possa sembrare strano, regalare un libro è a volte un tantino scontato. Quindi, quei bravi ragazzi di Librarea hanno collezionato una lista dei più interessanti e inconsueti regali ‘librari’ , per stupire e ‘librizzare’ ancora di più i vostri amici! Passate delle ottime feste…!

1. Pencil Headphones – Cuffie Matita41s2wyoIaoLApart from reading, some of us like to write, you know? And once you’re hooked, writing just seems to stick to you… You can’t get it out of you head! Get them here.

Oltre a leggere, alcuni di noi amano anche scrivere. E una volta cominciato, la scrittura ti si attacca addosso… Proprio non puoi togliertela dalla testa!

2. Book Ring – Anello libro

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Ever been in a situation when you just can’t find a piece of paper to write your memoirs upon? Well, this genius book ring solves the problem!

Vi siete mai trovati nella situazione in cui proprio non riuscite a trovare un pezzo di carta su cui scrivere le vostre memorie? Beh, questo geniale libro-anello risolve il problema!

3. Star folded book

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Wish I was skilled enough to do this on my own! Don’t start with that ‘pity about the book’… Get it here.

Magari fossi stato capace di fare una cosa del genere! E non cominciate con ‘però, peccato per il libro’… 

4. Literary Bed Duvet – Copriletto ‘letterario’

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Don’t we all love bed-time stories… Get it here.

A tutti piacciono le storielle della buona notte…

5. Personal Library Kit – Kit biblioteca personale

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This is for those who just can’t keep their job away from home. Really hardcore. Get it here.

Questo è per chi proprio non riesce a non pensare al lavoro, anche a casa. Davvero hardcore. 

6. I-Typewriter

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It’s exactly what you think it is… Another one for the budding writers out there! Get it here.

E’ proprio quello che pensate… Un altro regalo per voi aspiranti scrittori!

7. Book Paper Tissue Box – Scatola Fazzoletti Libro

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I get so moved when i read Pride and Prejudice… Get it here.

Mi commuovo così tanto quando leggo Orgoglio e Pregiudizio…

8. Library Card Socks – Calze tessera prestito

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When was the book due? Where did I put that library card? Oh, here it is… in my socks! Get it here or see our post.

Quando dovevo restituire il libro? Dove ho messo la tessera? Oh, eccola qui… nelle mie calze!

9. Leather Book Cufflinks – Gemelli libro in pelle

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For the discerning gentleman librarian.

Per il distinto gentlemen librarian. 

10. Adopt a book – Adotta un libro

This is probably the most useful idea of the lot. In order to help preserve its immense collection of volumes, this Christmas the British library offers a unique chance to ‘adopt a book’ for just 25 GBP. You can choose among a list of titles, and can also give the ‘adoption’ as a gift. If you wish to branch out, the price can also be increased and you will receive a lot more benefits such as a once-in-a-lifetime trip to the library and to its preservation facilities. You can get all the info here. Highly recommended!

Questa è forse la più utile idea fra tutte. Per poter preservare la propria immensa collezione di volumi, questo Natale la British Library di Londra offre la chance unica di poter ‘adottare un libro’ per sole 25 sterline. La scelta è tra una lunga lista di titoli; l’adozione’ può anche essere acquistata come regalo. Se volete spendere un po’ di più, inoltre, il prezzo della donazione di può incrementare, ricevendo così numerosi benefici quali un indimenticabile tour della biblioteca e dei suoi laboratori di restauro. Tutte le info si trovano qui. Consigliato!

Cara biblioteca, ti amo…

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Si sa… le biblioteche, e le istituzioni culturali in genere, sono in pericolo. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Ma ogni tanto spunta qualche bella iniziativa che vorrebbe sensibilizzare sulla loro importanza e sulla necessità che esse non chiudano.

E’ il caso della Scozia, che, in occasione del Book Week Scotland, che si terrà nei prossimi giorni, ha scelto di lanciare una campagna chiedendo ai lettori di inviare lettere d’amore alla loro biblioteca preferita, dove queste verranno esposte. Hanno aderito all’originale iniziativa anche molti importanti scrittori, le cui lettere saranno pubblicate sul The Guardian.

Oltre al ruolo essenziale dell’accesso generalizzato alla cultura, quale significato hanno per noi le “nostre” biblioteche? Quali ricordi personali fluiscono da esse? Quali cambiamenti hanno apportato nella nostra vita? Le biblioteche hanno un ruolo speciale nella nostra comunità?

Molte altre domande potrebbero nascere, e altrettante, differenti, risposte ne potrebbero scaturire, legate al vissuto di ognuno.

Scopriremmo anche come le nostre storie e quelle racchiuse nei libri, a volte si intreccino indissolubilmente. Questi i bibliotecari lo sanno bene: ogni libro che ritorna e che viene riposto nello scaffale è ogni volta un po’ più “pesante”, più vecchio, più logoro.

Ogni biblioteca è la nostra memoria, la memoria della nostra comunità e dell’umanità intera. “Senza le biblioteche non abbiamo né passato né futuro”, nelle parole di Ray Bradbury.

E se lanciassimo questa campagna anche in Italia? Chissà se i nostri politici si farebbero commuovere…!