Biblioteche rivoluzionarie diteci la vostra!

Nei post precedenti abbiamo sempre fatto riferimento alla realtà americana per parlare dell’uso innovativo della tecnologia mobile in ambito bibliotecario.

Riusciamo però a scorgere solo qualche timido accenno alla “rivoluzione mobile” nelle biblioteche italiane.

Stiamo svolgendo una ricerca proprio su quest’ultimo aspetto. Se la conoscenza è di tipo relazionale, come afferma David Lankes, e quindi non si apprende solo dai libri, allora diventa fondamentale la vostra opinione. Chiediamo quindi a voi bibliotecari:

  • Quali le iniziative legate all’adozione o all’orientamento verso un percorso “mobile” nelle vostre biblioteche (p.es. gestione ebook, prestito di tablet, uso delle app per la creazione di contenuti, uso dei QR codes, ecc.)?
  • Quali i servizi bibliotecari trasposti più facilmente in modalità “mobile” (cataloghi, siti mobili, ecc.)?
  • Quali app usate più frequentemente per il vostro lavoro? Quali trovate più utili?

Ci interessano insomma le best practice italiane sull’argomento. Se pensate anche voi che le biblioteche dovrebbero arrivare ai dispositivi mobili degli utenti, non esitate a offrirci il vostro contributo.

Grazie!

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Non puoi andare in biblioteca? La biblioteca viene da te!

Chi ha detto che le biblioteche sono templi del sapere inaccessibili e privi di spirito innovativo?

L’estro dei bibliotecari di tutto il mondo è infatti illimitato!! Basta leggere queste poche righe per capire che essi svolgono, e hanno svolto nel passato, la propria missione nei modi più disparati, “venendo incontro” (proprio nel senso letterale della parola) ai crescenti bisogni dei cittadini.

Il sito ebookfriendly.com indica 10 tra le più straordinarie biblioteche mobili presenti al mondo, a cominciare dalla prima bookmobile, trainata dai cavalli e nata nel 1857 in Cumbria, contea del nord-ovest dell’Inghilterra.

Da allora fino ai nostri giorni, i veicoli che offrono l’accesso ai libri non sono scomparsi. Questo fenomeno sembra tanto più prodigioso se concepito nell’era di internet, dove tutto sembra essere disponibile e accessibile comodamente da casa. Il piacere della carta stampata, l’eccitazione del vedere i libri arrivare nel nostro vicinato, insomma sopravvive, per ragioni recondite non esclusivamente riconducibili alla consuetudine radicata da secoli.

Ed ecco alcune tra le più strambe biblioteche mobili citate da ebookfriendly.com:

  • le “Armi di istruzione di massa” argentine, concepite negli anni ’80 del 900 sulla base del concetto che i libri aiutano a trasformare la distruzione in qualcosa di totalmente opposto;

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  • le biblioteche galleggianti, costruite su una zattera di legno, con scaffali sui due lati, che possono essere viste durante le estati sul Cedar Lake, Minneapolis;

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  • il Tram Biblioteca, che a Brno, Repubblica Ceca, viaggia ogni giorno su un percorso di 70 km e fornisce non solo servizi bibliotecari, ma soprattutto informa sui benefici della lettura digitale (questo innovativo progetto di biblioteca mobile si è aggiudicato il primo posto al 12° IFLA International Marketing Award 2014);

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  • in Colombia invece le biblioteche emettono curiosi suoni animali…si tratta del Biblioburro, la biblioteca su due asini, in grado di raggiungere le zone più aspre e difficilmente percorribili da veicoli normali;

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  • Tell a story è invece una biblioteca meravigliosamente elegante su ruote che può essere avvistata per le strade di Lisbona: il furgone offre classici portoghesi tradotti in varie lingue.

          Tell-a-Story-mobile-library-picture-4

Ce n’è insomma per tutti i gusti! La lista può essere aggiornata in ogni momento.

Ci sono per esempio in Italia esempi di originali librarymobile?