Webinar: una nuova arma nell’arsenale del bibliotecario

Stanno investendo il web come un fiume in piena. Ne parlano gli esperti di marketing, gli addetti alla comunicazione e… li stanno solo ora scoprendo i bibliotecari. Stiamo parlando dei webinar, l’ultima tendenza nella diffusione del sapere, che sta imperversando tra le fila della rete.

Ma cos’è esattamente un webinar, e come può essere utile alle biblioteche/bibliotecari, soprattutto ora che quasi tutte le istituzioni sono connesse in remoto? Partiamo da una definizione: la parola webinar deriva da una commistione tra gli inglesi web e seminar (la lezione, il seminario accademico). Facile comprendere quindi che si tratta di un corso trasmesso non secondo i tradizionali canali della lezione frontale, bensì mediante la rete internet.

Come si accede a un webinar

Ogni webinar deve necessariamente avere un organizzatore. La persona che decide di tenere il seminario virtuale deve quindi ‘organizzarlo’ mediante un software (alcuni sono gratuiti, altri a pagamento) che registra in video la lezione e la diffonde ai computer di chi vi ‘partecipa’. Sarà inoltre il software a comunicare a chi desidera partecipare il link a cui seguire il seminario. Il tutto avviene mediante una mail, che l’organizzatore può anche corredare di ulteriori materiali quali slides, PDF, ecc. Il webinar, è bene ricordarlo, è un evento ‘live’, avviene cioè in tempo reale: chi parla viene ascoltato da chi si è sintonizzato, che può mediante uno strumento chat interagire con l’organizzatore. Spesso infine, chi tiene i webinar, può decidere di fornire un replay a chi non ha potuto seguire l’evento in diretta, ma si era precedentemente registrato.

Vantaggi 

L’indubbio vantaggio del webinar è la sua natura di strumento remoto. La necessaria presenza fisica a una lezione, a una conferenza, a un convegno, vengono rese superflue dall’utilizzo di internet, che permette a chiunque possieda un dispositivo collegato di prendere parte all’evento. Sicuramente positiva è inoltre la possibilità di utilizzare lo strumento chat, che consente di dialogare con chi tiene la lezione, solitamente nella sessione finale di Q & A. Utilissima, infine, la messa a disposizione per gli ‘assenti’ di un replay della conferenza, da poter guardare e riguardare a proprio piacimento, nei tempi più consoni allo spettatore.

Vantaggi … per le biblioteche 

I vantaggi appena elencati sono indubbi anche per le istituzioni bibliotecarie. Le possibilità sono innumerevoli, basta solo da parte dei bibliotecari un pizzico di fantasia! Il webinar potrebbe essere utilizzato come strumento per far conoscere particolari collezioni, con ‘puntate’ dedicate a determinati settori della raccolta che spieghino agli utenti come utilizzarla e le risorse che essa contiene. Il webinar potrebbe essere utilizzato come servizio streaming per eventi organizzati in loco dall’istituzione (conferenze, incontri con gli autori), a cui l’utente potrebbe così partecipare da casa. Il webinar potrebbe essere utilizzato per i bibliotecari stessi a fini di aggiornamento, come strumento mediante il quale seguire corsi e tenersi al passo con le ultime tendenze. Insomma, le opportunità sono infinite…

Vantaggi per le biblioteche … italiane!

Le biblioteche americane, come volevasi dimostrare, sono sempre in prima linea quando si tratta di utilizzare strumenti tecnologicamente avanzati. Quindi, anche il webinar è stato da subito utilizzato dalle raccolte librarie come utile ausilio nel dialogo con gli utenti. Non ci resta che ‘guardare e imparare’ da chi ci precede, sempre con occhio attento alle novità.

Ecco alcuni esempi a cui ispirarci:

La PLA – Public Library Association, divisione dell’ALA – American Library Association, mette a disposizione sul suo sito sia on-demand webinars che live webinars (alcuni a pagamento, altri gratuiti), inseriti nella sezione dell’e-learning. Le tematiche sono varie, spaziando dal marketing alla literacy, dalle linee guida per lo sviluppo delle collezioni ai consigli di lettura per gli utenti.

Anche l’OCLC – Online Computer Library Center rende disponibili tutta una serie di webinar sull’uso delle nuove tecnologie in biblioteca.

Interessante anche il sito FLW – Florida Library Webinars, che nasce da un programma gestito dal Tampa Bay Library Consortium con il fine di fornire strumenti di aggiornamento professionale permanente allo staff di tutte le biblioteche della Florida.

A questo punto non ci sono scuse che tengano. Non serve altro per la creazione di un webinar: una semplice connessione, un po’ di spirito innovativo da parte dei bibliotecari, e la biblioteca perde le proprie mura, si butta in rete e raggiunge anche il più lontano degli utenti.

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2 pensieri su “Webinar: una nuova arma nell’arsenale del bibliotecario

  1. Grazie, ancora una volta, per avermi reso edotto su questa molto interessante, per me nuova, opportunità che l’utilizzo del computer ci offre! Sempre molto interessanti i vostri articoli. Buon lavoro!

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