L’Europa ci guarda. Lo status dei progetti di digitalizzazione in un recente Report della CE

(REPORT on the Implementation of Commission Recommendation 2011/711/EU – 2011-2013)

 report-digitalizazione-CE

Un Report, pubblicato pochi giorni fa dalla CE, mostra l’incremento dei progetti di digitalizzazione e di iniziative sul patrimonio digitalizzato del nostro continente.

In esso si valutano i progressi generali, compiuti dall’UE, in seguito all’attuazione della Raccomandazione della Commissione (27 ottobre 2011) sulla digitalizzazione e l’accessibilità on line del patrimonio culturale e sulla conservazione digitale, cui hanno fatto seguito  le conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea del maggio 2012.

Insomma: a che punto siamo con la digitalizzazione? Dopo la pubblicazione di questi documenti, la visibilità web di contenuti culturali è aumentata attraverso la riduzione delle ‘misure di marchiatura’ o di protezione visiva e mediante un uso più ampio di formati aperti o dei social media. La digitalizzazione, tuttavia, rimane una sfida aperta, con solo una piccola parte delle collezioni europee finora digitalizzata, come è ben visibile a questo link (circa il 12% in media per le biblioteche e meno del 3% per i film).

Il Report si basa su una serie di relazioni nazionali presentate tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 sull’attuazione della Raccomandazione. In esse, ogni Stato Membro dell’Unione, fa il punto della situazione relativamente agli esempi di ‘eccellenza’ nel campo della cultura online. Le segnalazioni pervenute, in tutto 25 relazioni, sono disponibili online.

tagcloud1-600x300

C’è anche l’Italia: in particolare l’ICCU si è preoccupato di attuare i dettami europei, come si vede dal testo della segnalazione italiana.

Le relazioni si sono focalizzate su 5 differenti aree:

  1. Digitalizzazione: organizzazione e finanziamenti;
  2. Materiale culturale di pubblico dominio;
  3. Materiale coperto da copyright;
  4. Sviluppo di Europeana;
  5. Conservazione digitale.

Chi è stato il migliore? Tra i buoni esempi possiamo annoverare:

  • Il Polish National Audiovisual Institute, che gestisce un portale multimediale per la condivisione di risorse culturali e per la produzione di nuovi contenuti derivanti da esse;
  • La Finnish National Gallery, che offre uno strumento di supporto per sviluppatori di app;
  • La Sound Collection, una partnership tra BNF di Parigi, Believe Digital e il Memnon Archiving Services, che offre più di 200,000 registrazioni sonore accessibili nella Médiathèque Numérique;
  • Digisam, che coordina la digitalizzazione delle numerose Istituzioni storiche Svedesi.

Fonti: Sito ufficiale dell’Unione Europea; Library Journal

BUONA LETTURA!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...